Dialoghi d'arte 2018


La terza edizione dei Dialoghi d’arte si concentra sulla figura dello spettatore dell’arte contemporanea. Il rapporto arte-spettatore a partire dall’inizio del secolo scorso ha subito trasformazioni profonde, che non hanno mai smesso di evolvere. Uno dei cambiamenti più evidenti è stato il ruolo che lo spettatore è venuto ad assumere nei confronti dell’opera. Alla pura e semplice fruizione contemplativa si è sostituita una fruizione attiva ed una aspettativa di partecipazione al completamento dell’opera, che ha concesso ampio spazio all’attitudine protagonista dell’uomo contemporaneo. La diffusione delle nuove tecnologie ha determinato altre importanti trasformazioni antropologiche, percettive ed estetiche. È una nuova evoluzione del rapporto arte-spettatore. Potrebbe essere lo scenario di un nuovo modello di fruizione.

Su questo la critica si interroga e le istituzioni culturali svolgono un lavoro di ricerca continua, al fine di avvicinare lo spettatore contemporaneo e costruire nuovi pubblici. A partire dalla fruizione dell’arte come diritto culturale dello spettatore, si dialogherà con filosofi, antropologi, sociologi, storici, critici, curatori, artisti e direttori di importanti istituzioni italiane per ripensare al ruolo del pubblico nell’arte contemporanea.

Post popolari in questo blog

Il mio Sessantotto. Uno sguardo antropologico su memorie, immagini e narrazioni

Marta Villa ci racconta il Sessantotto attraverso le voci di chi lo ha vissuto

Game-Trification: online il programma completo